TEATROTERAPIA UNA DOLCE RISORSA PER LE DONNE E IL VIAGGIO DELLA LORO VITA

Che cos’è la Teatroterapia e perché te ne parlo?

In questo articolo mi piacerebbe farti conoscere una terapia Olistica a me molto cara. Per incuriosirti e darti uno strumento in più da mettere nella valigia del tuo viaggio di crescita personale.

La Teatroterapia arriva dal Teatro ed è uno strumento affascinante per poter affrontare un passo del tuo percorso.

Non si tratta di Teatro e neanche di terapia. Ma gli strumenti del teatro e il supporto del gruppo possono aiutare molte di noi a fare un passettino verso sé stesse.

L’attività teatrale è un ottimo strumento per aiutare la nostra consapevolezza e per sostenere la relazione con il mondo, al fine di rispondere, o almeno provare a farlo, a domande come: da dove vengo? Chi sono? Dove sto andando? Quale è il senso della mia vita?

Nel Teatro agiamo come ci viene indicato dal testo, dal regista o per esigenze di scena, anche se dobbiamo comunque prendere da dentro noi le informazioni che ci portano a interpretare con autenticità un personaggio.

Ma nel nostro “il Viaggio di una Donna” cerchiamo una risposta per noi stesse per crescere a livello personale e non per compiacere altri, ed è qui che arriva il mio suggerimento di rivolgersi alla Teatroterapia in quanto strumento che ci aiuta a trovare noi stesse per il nostro unico bene.

La Teatroterapia “implica l’educazione alla sensibilità, alla percezione del proprio corpo e agisce attraverso la rappresentazione di personaggi extra quotidiani, principalmente improvvisati, e si struttura in un minuzioso lavoro pre-espressivo indispensabile alla creazione di gesti che rendono possibile e consapevole la reazione simbolica” (www.fedTeatroterapia.it)

Questa è la definizione della federazione, possiamo dire quella “scientifica”, ma il vero obiettivo di una sessione di Teatroterapia è quello di rendere armonico il rapporto tra corpo, voce, mente e spirito nella relazione con gli altri, se stessi e la propria creatività interpretativa.

È importante ricordarsi che gli effetti delle sedute di gruppo danno benessere al singolo anche dopo tempo, poiché gli stimoli ricevuti entrano a far parte di un’esperienza profonda che può essere integrata nella vita di tutti i giorni.

La Teatroterapia l’ho introdotta nel percorso del mio progetto “il Viaggio di una Donna” in quanto ha ricadute riscontrabili in differenti campi, tutti orientati alla salute psicofisica di chi decide di partecipare a questo tipo di incontro.

Possiamo dire che la Teatroterapia ti può aiutare nel tuo cambiamento in cinque aree, su cui interviene favorevolmente.

PREVENZIONE
agisce positivamente su eventuali blocchi della creatività. Nonché su alcuni aspetti psicologici, quali timidezza, paura di parlare in pubblico, balbuzie e paura del contatto con l’altro. Ha un meraviglioso impatto sulla resistenza ad assumere nuovi ruoli nella vita reale, aiutando ognuna di noi ad uscire dal ruolo che a volte non ci appartiene più e ci aiuta a raggiungere la consapevolezza che la nostra personalità è formata da diverse parti, che possono venirci in aiuto eliminando alcuni blocchi. Perché preventivo? Perché possiamo acquisire coscienza che attraverso il nostro sviluppo emotivo. Grazie alla Teatroterapia, favoriamo il mantenimento della nostra psiche e di conseguenza agevoliamo tutti i cambiamenti a nostro vantaggio.

SUPPORTO:
la Teatroterapia pone l’attenzione verso i nostri aspetti vitali e creativi espressi tramite nuove interpretazioni di ruoli, favorendo così la gestione dei conflitti che emergono con noi stesse e con gli altri.

Permettiamo in questo modo di aprire, delicatamente, a noi stesse alcuni nuovi modi di comunicare che ci aiutano nel cambiamento di atteggiamenti che ormai ci sfavoriscono nella nostra relazione con noi stesse e con il mondo.

RISCATTO:
ci permette di ritrovare i sogni che avevamo da bambine e di provare a metterli in scena. Possiamo vedere come ci troviamo ad indossare oggi il vestito che un tempo abbiamo desiderato. E capire se ci sta ancora bene o se vogliamo cambiarlo. Di conseguenza riscattare la parte di noi stesse che non sempre si è permessa di essere sé stessa. E forse oggi non sa più chi è la vera se stessa e così facendo possiamo superare traumi anche attraverso l’interpretazione di altri personaggi.

EDUCATIVO E FORMATIVO:
non costringe a ruoli prefissati o imposti. Attraverso l’improvvisazione, consente a ciascuno di costruirsi il proprio personaggio in base alle proprie esigenze personali. Si facilità così la scoperta di capacità che in situazioni normali non sarebbero emerse.
Inoltre essendo un lavoro che facciamo in gruppo si sviluppa la fiducia e lo spirito collaborativo, pur lavorando su noi stesse, sulle nostre capacità e potenzialità.

ARTISTA:
questo intervento non è assolutamente da trascurare, anche se la vera finalità della Teatroterapia è l’aspetto preventivo e di sostegno emotivo. Possiamo diventare consapevoli che nella Teatroterapia si concepisce l’arte come veicolo e non come spettacolo. Ma possiamo sottolineare che la ricerca artistica può rafforzare il significato del processo che stiamo portando avanti per il nostro viaggio. Ci sono casi in cui il lavoro svolto può essere messo in scena come sostegno per noi stesse. E come aiuto per il pubblico che potrebbe trovarsi ad interpretare lo stesso ruolo nella vita.

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio questo testo di Walter Orioli “Teoria e pratica della Teatroterapia

In ogni modo deve essere chiaro che la Teatroterapia non produce diagnosi, né interpretazioni psicologiche e non sostituisce cure farmacologiche; tuttavia, affiancando queste ultime, rafforza nuove visioni di sé.

Posso aiutarti a capire meglio l’utilità di questo percorso spiegandoti cosa intendo per lavoro pre-espressivo, ossia il lavoro dell’attore su sé stesso. Consiste nell’imparare a camminare, saltare, cantare, ballare, agire nello spazio con una profonda consapevolezza del suo corpo nel momento presente. Si tratta di un training che precede l’espressione ed è fondamentale per la manifestazione della reattività, senza il quale non facciamo che scimmiottare gesti che conosciamo o abbiamo già visto da qualche parte. Nel lavoro pre-espressivo il corpo è vissuto come strumento d’esplorazione, una specie di terreno da curare perché possa dare i frutti necessari e desiderati per il nostro benessere.

Nel mio percorso di crescita personale mi sono imbattuta in molti corsi e specializzazioni, ma senza dubbio quello che per prima mi ha introdotta nel mondo olistico della crescita personale è stato quello per diventare Teatroterapeuta dal quale è nato tutto il mio background, ma forse dovrei fare un passo ancora più indietro e dire che tutto è nato dal mio amore per il Teatro.

Oggi come oggi mi rivolgo a gruppi, prevalentemente femminili, per aiutarle nel riconoscere sé stesse nel momento presente.

Mi piace pensare che nella vita non finiamo mai di esplorarci, di capire la nostra strada e di permetterci di sognare, e a volte possiamo far sì che il nostro sogno si trasformi in realtà e allora mettere in scena la nostra parte più nascosta può essere un modo per ricominciare da noi, e accettare di essere ciò che siamo ma soprattutto fedeli a noi stesse.

Questo strumento lo utilizzo da anni e devo ammettere che ho sempre visto meravigliose trasformazioni avvenire davanti a me. Per questo che mi sento grata tutti i giorni alle persone che sono intervenute nei miei gruppi di Teatroterapia. Perché hanno fatto sì che anche io mi evolvessi insieme a loro.

Se vuoi provare un nuovo modo per seguire “il Viaggio di una Donna” prova a pensare anche alla Teatroterapia come strumento.

Buon viaggio

Grazia Greppi

Counselor Naturopatico

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