affrontare la rabbia con il counseling

AFFRONTARE LA RABBIA CON IL COUNSELING

La rabbia è un’emozione che iniziamo a provare fin da piccoli, quando non otteniamo qualche cosa che vogliamo allora ci arrabbiamo. Ma dobbiamo fare attenzione e valutare che non sia frustrazione, che è sano provare per essere adulti capaci di affrontare le sfide della vita. In questi giorni mi sono accorta di quanta rabbia c’è nel mondo e allora ho pensato di affrontare l’argomento e di provare a fare chiarezza su cosa rappresenta veramente questa emozione, come poterla affrontare. Parliamo anche di come affrontare la rabbia con il counseling.

Che cosa è la rabbia?

È un’emozione che molto spesso non riusciamo a controllare. Sfocia dalla collera ed è presente sia nell’essere umano che negli animali. 

Il vocabolario Italiano Treccani definisce la rabbia in questo modo: irritazione violenta prodotta dal senso della propria impotenza o da un’improvvisa delusione o contrarietà, e che esplode in azioni e in parole incontrollate e scomposte.

In tutte noi nei momenti in cui la rabbia sopraggiunge avvengono veri e propri cambiamenti fisici: il viso si trasforma, la voce si inspessisce, il corpo si irrigidisce e la mente agisce senza controllo.

Quando sentiamo nascere in noi la rabbia tutto il sistema nervoso viene attivato e l’intero organismo vive uno stato di massima stimolazione perché si prepara all’azione e all’attacco.

Per chi si ricorda Hulk quando si trasformava perché colto dalla collera sarà facile fare un’analogia con le trasformazioni che il nostro organismo subisce quando si arrabbia. E per chi non se lo ricorda, vi basta guardarvi in giro e troverete milioni di Hulk.

Se dovessimo fare una sessione di Teatroterapia e dovessimo mettere in scena la nostra rabbia noteremmo alcune trasformazioni che avvengono in noi e nelle nostre compagne di lavoro.

Il respiro si velocizza, la voce diventa più intensa e il tono stridulo e minaccioso, la giugulare inizia a pulsare, i battiti del cuore accelerano, i denti si mettono in mostra serrati, il viso diventa rosso, i muscoli del corpo si irrigidiscono, il cuore accelera, a livello psichico, si allentano i freni inibitori e diminuisce la capacità di giudizio critico.

A volte dopo una sessione, sia essa di teatroterapia in gruppo o di counseling individuale, si ha bisogno di ritrovare la calma prima di analizzare cosa ci è successoe per identificare quale è stato il pulsante che ci ha fatto scattare. Una volta identificato dovremo lavorare proprio su di esso.

La rabbia è una potente energia psicologica che si attiva in ognuno di noi quando ci troviamo nell’impossibilità di soddisfare i nostri bisogni fisici ed emotivi, di indirizzare la nostra vita verso un senso di pieno benessere.

In queste situazioni sentiamo nascere una dolorosa impotenza, che si accompagna a un’intensa collera verso chi riteniamo essere la causa di questa sofferenza o verso noi stesse, perché non ci opponiamo a chi ci ostacola.

In sintesi, ci arrabbiamo quando qualcosa o qualcuno si oppone alla REALIZZAZIONE di un nostro bisogno o desiderio.

Ho riassunto tre aree di situazioni che possono essere le destinatarie della nostra rabbia:

  1. Noi stesse. Sfoghiamo la nostra frustrazione provocandoci autolesionismo o auto-aggressione
  2. Chi provoca la nostra frustrazione
  3. Una persona diversa da chi provoca la frustrazione, spostandoci dall’obbiettivo originale

Ti propongo un esercizio che solitamente faccio nelle mie sedute di counseling .

Prova a chiudere gli occhi e concentrati su una situazione che ti fa veramente uscire di testa. Appena la trovi cerca di vedere come ti trasformi e cosa succede dentro di te. Poi riapri gli occhi e scrivi su un foglio “sono arrabbiata perché…” e metti tutto ciò che ti viene in mente. Non limitarti, è tutto giusto. A questo punto cerca di comprendere quali sono le situazioni che si ripetono più di frequente e cerca di allontanarti da esse per un pochino.

Ora cercherò di aiutarti a snocciolare un altro punto che potrà esserti di estremo aiuto.

COME SI MANIFESTA LA RABBIA?

Non c’è un modo univoco di manifestare rabbia. Ognuno la vive e la manifesta in modo diverso. Ci sono però alcuni comportamenti che si ripetono.

  • In alcune di noi la rabbia si manifesta in modo furioso e repentino, a volte incontrollabile; chi ha questa reazione tenderà ad urlare ad usare parole dure ed offensive, scaricando su chi ha difronte la tensione del momento in maniera violenta e distruttiva, del tutto inappropriata all’episodio, con il rischio di danneggiare sé stessi e chi gli sta accanto.
  • Alcune tendono a reprimerla per molto tempo e poi esplodono inaspettatamente; a causa di questa esplosione, ci potremmo sentire ancora più spaventate da questa energia tanto che cercheremo di trattenerla nuovamente dando luogo a una ruota infinita di ripetersi della medesima situazione, aumentando la frustrazione.
  • In altri casi la rabbia è uno stato d’animo difficile da ammettere anche a noi stesse; ci troveremo, in questo caso, a trattenere e reprimere evitando a noi stesse di provare emozioni, ma essa purtroppo si aprirà al mondo con il sarcasmo, lo spirito polemico, una continua irritazione e impazienza o con disturbi psicosomatici. In questo caso ti consiglio di provare la tecnica del non lamento di cui ti parlo in un articolo del mio blog (link lamento quando ci sarà l’articolo lo hai già).

Cerchiamo di comprendere perché ci facciamo prendere dalla rabbia.

Alla base della nostra rabbia c’è sempre una dolorosa ferita inferta alla nostra anima. È quindi molto importante identificarla e cercare di perdonare, noi stesse e chi l’ha causata per poter proseguire il nostro cammino senza riversare su di noi o su altri un tassello mancante della nostra stabilità.

Se riusciamo a fare questo delicato passaggio il mattoncino tornerà al suo posto e la nostra vita proseguirà con meno sofferenza.

Spesso perché questo possa accadere necessita chiedere una mano ad uno specialista.

Contattami.

A me succede di supportare molte persone in tale ricerca.

Affrontare la rabbia con il counseling è possibile.

Nelle sessioni di counseling in presenza o online possiamo lavorare proprio su questi aspetti utilizzando tecniche differenti e adattandole a te, ai tuoi vissuti e a ciò che meglio funziona per te. E potremo proseguire insieme il tuo “viaggio di una donna”

Non ti arrabbiare per cose che non ci sono… più inizia il tuo viaggio.

Buon viaggio

Greppi Grazia

Counselor Naturopatico

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